“Simil-twitter”

“Simil-twitter”
prova la tua abilità di comprensione e di sintesi

Partecipa anche tu ad una gara provando a sintetizzare un libro o un film non utilizzando più di 80 parole (non contiamo spazi e segni di punteggiatura).


ANNO SCOLASTICO 2013/2014

Siamo partiti con la visione del film 7 anni in Tibet a cui la classe 2B linguistico dell’anno scolastico 2013/14 ha risposto con questi tre simil-twit (svolti esclusivamente in classe senza accedere ad internet).

FILM: “7 ANNI IN TIBET” anno 1997 REGIA DI JEAN-JACQUES ANNAUD

  1. “7 anni in Tibet”: un viaggio emotivamente intenso in Tibet ai tempi della 2° guerra mondiale. Grazie all’amicizia del Dalai Lama Heinrich Harrer riesce a trovare la sua vera identità, sia attraverso fallimenti, ma soprattutto attraverso l’amicizia con il Dalai Lama e la scoperta dei principi e valori buddisti. Esce completamente cambiato, non più spavaldo, ma maturo e saggio, ritorna in Austria e incontra finalmente il figlio nato durante la sua assenza. (73)
  2. “7 anni in Tibet” riporta la storia di Harrer, scalatore austriaco, che partecipa ad una spedizione sul Nanga Parbat. Dopo molte peripezie, la prigionia in un campo inglese e la riuscita fuga verso la libertà, assieme al capo spedizione Aufshnaiter giunge in Tibet. Tra Harrer e il giovanissimo Dalai Lama nasce una profonda amicizia. Il Tibet viene invaso dai Cinesi e Harrer torna in Austria, lasciando il Dalai, ma non l’amicizia. (72)
  3. Il viaggio di Harrer: chiuso in un’orgogliosa spavalderia, lascia in Austria la moglie incinta. Il viaggio-scalata di una cima himalayana: il fallimento e, improvvisa, la prigionia in un campo inglese. La fuga e un viaggio nuovo: prima solitario, poi legato al compagno Aufshnaiter fino a Lhasa. Un viaggio diverso, dentro se stesso: il legame saldo e sincero con il Dalai Lama lo aiuta a maturare. L’occupazione cinese infrange la splendida serenità del Tibet e degli uomini. (79)

SE LO HAI VISTO ANCHE TU, AGGIUNGITI AI SIMIL-TWIT SCRIVENDO A
letiziacimitan@libero.it indicando nome cognome e classe dell’ I.S.I.S. “Alighieri”.

Oppure scrivi (cercami allo Slataper) per avere ulteriori informazioni.

Prof.ssa Letizia Cimitan insegnante di lettere


ANNO SCOLASTICO 2014/2015

A inizio dell’anno scolastico 2014/2015, approfittando del Certamen di lettura nell’ambito dell’attività di accoglienza delle classi prime, la classe 1B del liceo linguistico Slataper lancia questa sfida alle altre classi prime dell’Istituto e del Polo: La scrittura di “simil-twitter” sul libro “Marcovaldo”, oggetto del Certamen.

La classe 1BL qui di seguito propone i suoi “simil-twitter”

LIBRO: “MARCOVALDO” di Italo Calvino

  1. - Marcovaldo, protagonista di avventure divertenti nelle quattro stagioni dell’anno, in una giornata invernale, spalando neve, ne viene ricoperto. Dei bambini lo scambiano per un pupazzo di neve, gli mettono come naso prima una carota poi un peperone e lui mangia entrambi. Alla fine con un gran starnuto si scrolla la neve di dosso. In un’altra giornata, primaverile, la passa liscia da una multa avendo pescato in una riserva: dice al vigile di aver comprato i pesci al mercato. (79 parole)
  2. - “Marcovaldo”, libro di Italo Calvino, è ambientato in una città anonima. Non è essenziale saper il nome, però il lettore, visualizzando luoghi precisi, potrebbe immedesimarsi meglio nelle avventure vissuta da Marcovaldo. Di questa città sappiamo soltanto che ha grattacieli, viali e strade trafficate. Il protagonista, però, preferisce distese verdi, infatti spesso raggiunge zone collinari, oppure il parco che si trova vicino al luogo in cui lavora, la ditta Sbav. (69 parole)
  3. - Protagonista del libro di Italo Calvino, Marcovaldo è un uomo curioso, sbadato e a volte un po’ egoista. In vari racconti viene evidenziato il suo amore per la natura; contemplandola spesso riflette sulla vita e in particolare sui suoi problemi economici e come trovare modi, che poi risultano originali e stravaganti, per mantenere i cinque figli e la moglie Domitilla. Le sue avventure sono divertenti, ma nello stesso tempo inducono alla tristezza dei problemi economici attuali. (76 parole)
  4. - Italo Calvino in “Marcovaldo” narra in modo scorrevole e umoristico le vicende di un semplice operaio di città. Nel racconto “Il piccione comunale” Marcovaldo, pur di procurare un pasto sostanzioso alla sua famiglia, imbratta di vischio e granone il tetto a terrazza per catturare le beccacce autunnali. Ma per uno scherzo della natura si deve accontentare di un piccione comunale. Inoltre il vischio appiccicoso rovina la biancheria della padrona di casa. A Marcovaldo, vistosi scoperto, il piccione rimane sullo stomaco. (80 parole)

AGGIUNGITI AI SIMIL-TWIT SCRIVENDO A
letiziacimitan@libero.it indicando nome cognome e classe dell’ I.S.I.S. “Alighieri”.

Oppure scrivi (cercami allo Slataper) per avere ulteriori informazioni.

Prof.ssa Letizia Cimitan insegnante di lettere

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